Il Sole 24 ore – Mercoledì 11 Gennaio 2006 -
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CALABRIA ■ Gestirà
la zona industriale di Vibo Valentia
A Maierato arriva il consorzio
Insieme privati ed Enti pubblici La costituzione prevista a marzo

VIBO VALENTIA ■
L'area
industriale di
Maierato
in provincia di Vibo Valentia si candida a diventare una delle più
importanti della Calabria ingrandendosi
e soprattutto offrendo maggiori servizi
alle imprese. L'area di Maierato, in
cui operano
una trentina di aziende che danno occupazione a circa 700
addetti,ha dalla sua una posizione strategica: è attraversata
dall'autostrada Salerno - Reggio Calabria, si trova a venti minuti
dal porto di Gioia Tauro e a mezz'ora d'automobile dall'aeroporto
di Lamezia Terme. Un'area da valorizzare ma il Comune di Maierato
non ha le risorse per farcela da solo. Da qui il progetto, lanciato
dalla Camera di commercio e dagli altri attori dello sviluppo
locale, che punta alla creazione di un consorzio pubblico-privato
per gestire l'area industriale. «L'esigenza è quella di costruire a
Maierato le infrastrutture che mancano — spiega Michele Lico,
presidente della Camera di commercio vibonese —, e di fornire alle
imprese i servizi che tuttora mancano o non sono sufficienti».
Acqua, fogne, depurazione, raccolta rifiuti, strade interne, reti
di telecomunicazione a cominciare dall'Adsl sono le carenze più
sentite di un'area che vuole crescere.
E
mentre il Comune guidato dal sindaco Alfredo Silvaggio sta
deliberando l’ampliamento dell’area Pip portandola dagli attuali 25
ettari a 75 ettari, la costituzione del consorzio di gestione è alle
porte. I trenta imprenditori attivi nell'area hanno creato una loro
associazione e sono pronti a mettersi insieme al Comune e alla
Camera di commercio. Tre settimane fa l'Asi vibonese presieduta da
Filippo Sirgiovanni ha deliberato per l'adesione.
L'Assindustria provinciale, pur se con una partecipazione minima, è
pronta a farlo. Per la parte privata dovrebbe dare il suo consenso
anche una banca locale, il Credito cooperativo di Maierato. «Ci
aspettiamo anche l'adesione della Provincia — dice Michele Lico —,
anche perché la parte pubblica nel consorzio dovrà avere la
maggioranza».
Intanto i promotori dell'iniziativa aspettano anche le adesioni di
altri Comuni, come Pizzo che ha l'area Pip confinante con quella di
Maierato, e Sant'Onofrio. «Entro marzo contiamo di raggiungere il
traguardo con la costituzione del consorzio dal notaio — dice Lico
—:, perché è il solo modo per sfruttare al meglio i finanziamenti
statali e comunitari che possono dare una mano alla crescita del
comparto produttivo locale».
VINICIO LEONETTI