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Colleghi Consiglieri, concittadini,
questa sera illustreremo il rendiconto per l’anno 2004, esaminando sul
piano politico - amministrativo l’attività svolta a favore del nostro
Comune e presentare a Voi un bilancio complessivo dell’intera attività
amministrativa.
L’analisi del rendiconto consuntivo è il momento per fare la ricognizione
del lavoro svolto in un anno, per valutare i risultati conseguiti in
rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti. È anche l’occasione per
esaminare gli eventi che hanno costellato l’anno trascorso.
Alla fine di questa Relazione illustrerò anche ed in via sintetica i
numeri del consuntivo 2004, ma posso già anticipare che a pochi mesi di
distanza dalla relazione previsionale per il 2005 non si discosta molto
dall’impostazione complessiva, anzi è una ulteriore conferma delle
impostazioni strategiche di questa amministrazione.
In un periodo dove il Governo “fa cassa” risparmiando sui trasferimenti
agli Enti locali, dove il ciclo economico italiano non cambierà percorso
in tempi rapidi, il nostro compito primario è quello di garantire la
stabilità permanente del bilancio.
Nonostante le enormi difficoltà che i piccoli enti attraversano in questi
anni, siamo un Comune, direi, vivace, che si inventa sempre il modo d
innovare e di intervenire in tutti i settori. Non vengono trascurati
settori importanti quali la viabilità esterna e quella interna, l’edilizia
scolastica ed i servizi primari alla collettività.
Ebbene, è il caso di dirlo, ad un bilancio positivo assistiamo ad un
costante miglioramento degli standard di vita del nostro comune. Certo non
tutto, nel bene e nel male, dipende dal Comune perché sono tanti i fattori
che influiscono sulla vita delle famiglie e delle aziende. Per quanto ci
riguarda, però, ogni giorno aggiungiamo un mattone alla casa comune dei
nostri cittadini. Non ho difficoltà ad ammettere che non tutto viene fatto
bene o viene fatto con l’efficacia e la tempestività che sarebbero
auspicabili. Certo è che non manca la capacità di progettualità e di
iniziative che hanno segnato questi ultimi quattro anni, dove tanti sono
stati i progetti, molti già realizzati, altri in corso di realizzazione,
altri appaltati, altri progettati e vicini alla realizzazione. In qualche
caso sono stati finanziati con dei mutui, ma molti sono i finanziamenti,
soprattutto regionali, che hanno consentito di mutare completamente
l’aspetto del nostro paese. Nelle voci del rendiconto 2004 si notano
diversi investimenti a favore di interventi di manutenzione e di servizi.
Troviamo il finanziamento per la scuola materna per 75.000,00 euro, i
lavori si stanno eseguendo e presto sarà nuovamente agibile, i ritardi
spesse volte segnalati sono per le procedure burocratiche che non si
possono bi-passare. Chi di noi non vorrebbe che un’opera venisse subito
realizzata. Sulla viabilità esterna, dopo la realizzazione della rete
idrica e di un tratto di asfalto in località Montesanto, abbiamo già
appaltati 2 interventi che riguarderanno quasi tutta viabilità esterna, ma
esistono tempi che nono possiamo noi modificare e vi troviamo sempre
diversi mesi di ritardo. E non cito tante altre opere che a breve saranno
cantierabili, ma che sicuramente per espletare tutti gli iter necessari
bisognerà far passare del tempo. Troviamo nel rendiconto 2004 i 70.000,00
euro per la realizzazione del depuratore sulla zona industriale,
finalmente ultimato, ma dove dei ritardi, questa volta per il contratto
Enel ritarderanno di qualche giorno l’entrata in funzione. Alla fine i
conti tornano, i finanziamenti non svaniscono, ma appaiono opere
importanti per il nostro territorio.
Nella Pubblica Amministrazione tutto viene gestito sotto gli occhi di
tutti, chi amministra decide solo come gestire e dove intervenire, tutto
avviene in trasparenza.
Come ad esempio spiegare come vengono impiegati i 400.000,00 euro della
vendita del lotto SPI, nulla di più semplice: basta guardare sulle voci
del consuntivo 2004 e trovare che solo 143.000 euro sono destinate alla
spesa corrente, molti per coprire spese derivanti da debiti fuori
bilancio, di cui alcuni riconosciuti nell’ultimo consiglio ed un’altra
parte a rimpinguare quei capitoli che disponevano di un’insufficiente
copertura finanziaria e gli altri 257.000,00 euro risultano sul capitolo
3571 (pagamento espropri ed altro). Tutto alla fine torna.
Tornado agli interventi, nei prossimi anni, grazie agli interventi
derivanti da finanziamenti, sicuramente vedremo ridurre la spesa per i
costi di manutenzione sulla viabilità esterna, non troveremo autostrade,
ma strade percorribili in maniera più agevole.
Al tempo stesso possiamo affermare con legittimo orgoglio che il Comune di
Maierato ha sviluppato una notevole capacità di progettazione che
consente spesso di intercettare contributi pubblici che moltiplicano le
risorse a disposizione e siamo sempre pronti a cogliere ogni opportunità
di finanziamento, alcune delle opere già progettate stanno trovando sbocco
in finanziamenti. Ne cito qualcuno; presto grazie un finanziamento di un
PIT dell’importo di 239.000 euro sarà interamente destinato ad una nuova
opera di “Recupero e risanamento del centro abitato”, un finanziamento
PIAR di circa 100.000,00, dove già è stata affidata la progettazione,
consentirà di modificare in via definitiva la villa all’entrata del paese,
all’interno della quale oltre ai viali, alla fontana, troverà posto
un’area dedicata ai bambini.
Ma in questi ultimi mesi non diminuiranno certo gli sforzi per attrarre
nuovi e più consistenti finanziamenti per altri importanti interventi,
magari sposteremo ormai l’attenzione a quella che è la peculiarità del
territorio maieratano, l’area industriale, dove è stato già espletato il
bando per l’assegnazione dei nuovi lotti e dove si sta avviando la
progettazione di quella che sarà la nuova area industriale. Dalla stampa
sicuramente avrete appreso degli iter per la costituzione di una società
mista per la gestione dell’area, area guardata sempre con crescente e
particolare attenzione, concepita come modello di sviluppo e di iniziativa
imprenditoriale, con tanti problemi, ma anche con potenzialità enormi che
di riflesso investono un tessuto sociale che ormai si differenzia
dall’intera provincia.
Maggiori su questo trend sarebbero i risultati se le forze politiche di
maggioranza e di minoranza presenti in Consiglio Comunale collaborassero
fra loro e con la Giunta per dare luogo ad un’originale esperienza
amministrativa nella quale il rispetto reciproco consente di sintetizzare
sensibilità differenti per nuovi traguardi.
Adesso passiamo a quelli che sono i numeri che andremo ad approvare.
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